Monday, January 30, 2012
IN VIAGGIO
Friday, January 20, 2012
Tuesday, January 17, 2012
DANDO
Riprendiamo le trasmissioni dopo un bel weekend di rilasso e shopping in quel del Sudafrica. Siamo rientrati a Maputo domenica ed e'cominciato il diluvio. Come vedete dalla foto quassu' abbiamo sopra la testa una "depressione tropicale" che scarica giu' una valanga di acqua. Noi ce ne impippiamo e stamattina alle 5:30 il Capo era fuori che correva con altri colleghi dell'UNICEF: un'esperienza. Il resto bene: la Belsky sta riprendendo gli studi e fa da chaffeur a tutta la famiglia. Agata e' sempre piu'pestifera (specie di notte!) e Alice oggi riprende balletto. La vita a Maputo piano piano ritorna alla normalita': manca solo il sole!E voi? Che fate? Com'e'cominciato il 2012?
Tuesday, January 10, 2012
PROPOSITI 2012
1st Round
Big A: "Andare al Mare a Macaneta"
Little A: "Io mae Macaeta"
Little A: "Io mae Macaeta"
Belsky: "Fare un bel viaggio con tutti voi"
Kapo: "Fare un lungo viaggio in un posto mai visto"
2nd Round
Big A: "Andare in South Africa"
Little A: "Anch'io!"
Belsky: "Finire la tesi a Londra"
Kapo: "Correre la mia terza maratona"
3rd Round
Big A: "Andare a pattinare in South Africa o in Giappone"
Little A: "Anch'io!"
Belsky: "Stare bene con gli altri e con me stessa"
Kapo: "Passare un intero weekend SOLO con la Belsky"
E voi, che propositi avete?
Wednesday, January 04, 2012
2012
Ricominciamo il blog e un nuovo anno dopo una lunga pausa. Lo facciamo con una foto scattata il primo gennaio al decollo da Caselle e con un pezzo intitolato "2012, a svegliarci saranno i sogni" scritto da Gramellini. Auguri di buon anno a tutti gli amici del blog, a quelli con cui abbiamo passato le vacanze e a tutti gli altri che magari non siamo nemmeno riusciti a sentire. Grazie a tutti della vicinanza: cerchiamo di stare vicini anche quest'anno e di volerci bene.
«Caro compagno d’avventura, sono orgoglioso di anticiparti che il 2012 ti romperà le scatole. Non potrai più fare quello che hai sempre fatto. Se vorrai sopravvivere, sarai costretto a cambiare. Ho preparato una griglia di incroci che la vita ti getterà fra i piedi nei prossimi mesi. Gli incroci non li hai decisi tu, e questo si chiama destino. Ma quale strada prendere a ogni svolta dipende solo da te. E questa si chiama libertà. Protesta o subisci. Non credo sia più tempo di scrollare le spalle. Se ti tirano uno schiaffo, passati pure una parola di perdono sulla ferita. Ma non avere paura di urlare il tuo dolore.
Accetta o rifiuta. Il mondo è cambiato. Se non sei un cinese o un indiano, probabilmente in peggio. Per provare a cambiarlo daccapo, prima devi prenderlo com’è. Conosci la favola dei due topolini che un giorno non trovarono la fetta di formaggio al solito posto? Uno solo morì di fame: quello che restò ad aspettarla. Scappa o rimani. Puoi cercare altrove (ti suggerisco l’Australia per il clima e il Brasile per la compagnia) oppure cercarti dentro di te. A volte le scoperte più importanti si trovano a chilometro zero. Però ogni tanto alza le chiappe dal computer e azzarda una passeggiata fra gli umani. I sentimenti sono fatti di odori che neppure Jobs era riuscito a mettere in scatola. Delega o agisci. I politici non ti odiano e non ti vogliono bene: semplicemente se ne infischiano di te. Puoi provare a cambiarli, ma ricorda che non c’è limite al peggio, come disse un mio amico prima di conoscere Scilipoti. Oppure puoi provare a ricambiarli. Infischiandotene di loro. La nuova politica è il progetto che farai tu, associandoti con i tuoi simili per un obiettivo comune.
Diffida o credi. Puoi credere che tutto sia un complotto contro di te. Oppure credere in te. (Berlusconi riesce a fare entrambe le cose, ma è un caso unico). La prima strada è più sicura: troverai sempre qualcuno disposto a fornirti le prove della congiura. La seconda è piena di spifferi. Una via per eletti. Ti piacerebbe essere eletto, per una volta? Arretra o evolvi. Arretrare ha i suoi vantaggi, specie se ti trovi a un passo dal baratro. Evolvere ha il suo fascino: la perdita delle sicurezze può farti vincere un rischio, oltre il quale ci sei tu in un modo che adesso non puoi neanche immaginare. Scegli: avanti o indietro. Basta che ti muovi.
Rimpiangi o ricostruisci. Il torcicollo emotivo ha un effetto calmante sui pessimisti. Altri preferiscono guardare oltre le macerie. Il trucco è ripartire da un sogno piccolo. Aiuta a combattere la sensazione di non contare nulla e di non poter cambiare mai nulla, neanche se stessi».
«Caro compagno d’avventura, sono orgoglioso di anticiparti che il 2012 ti romperà le scatole. Non potrai più fare quello che hai sempre fatto. Se vorrai sopravvivere, sarai costretto a cambiare. Ho preparato una griglia di incroci che la vita ti getterà fra i piedi nei prossimi mesi. Gli incroci non li hai decisi tu, e questo si chiama destino. Ma quale strada prendere a ogni svolta dipende solo da te. E questa si chiama libertà. Protesta o subisci. Non credo sia più tempo di scrollare le spalle. Se ti tirano uno schiaffo, passati pure una parola di perdono sulla ferita. Ma non avere paura di urlare il tuo dolore.
Accetta o rifiuta. Il mondo è cambiato. Se non sei un cinese o un indiano, probabilmente in peggio. Per provare a cambiarlo daccapo, prima devi prenderlo com’è. Conosci la favola dei due topolini che un giorno non trovarono la fetta di formaggio al solito posto? Uno solo morì di fame: quello che restò ad aspettarla. Scappa o rimani. Puoi cercare altrove (ti suggerisco l’Australia per il clima e il Brasile per la compagnia) oppure cercarti dentro di te. A volte le scoperte più importanti si trovano a chilometro zero. Però ogni tanto alza le chiappe dal computer e azzarda una passeggiata fra gli umani. I sentimenti sono fatti di odori che neppure Jobs era riuscito a mettere in scatola. Delega o agisci. I politici non ti odiano e non ti vogliono bene: semplicemente se ne infischiano di te. Puoi provare a cambiarli, ma ricorda che non c’è limite al peggio, come disse un mio amico prima di conoscere Scilipoti. Oppure puoi provare a ricambiarli. Infischiandotene di loro. La nuova politica è il progetto che farai tu, associandoti con i tuoi simili per un obiettivo comune.
Diffida o credi. Puoi credere che tutto sia un complotto contro di te. Oppure credere in te. (Berlusconi riesce a fare entrambe le cose, ma è un caso unico). La prima strada è più sicura: troverai sempre qualcuno disposto a fornirti le prove della congiura. La seconda è piena di spifferi. Una via per eletti. Ti piacerebbe essere eletto, per una volta? Arretra o evolvi. Arretrare ha i suoi vantaggi, specie se ti trovi a un passo dal baratro. Evolvere ha il suo fascino: la perdita delle sicurezze può farti vincere un rischio, oltre il quale ci sei tu in un modo che adesso non puoi neanche immaginare. Scegli: avanti o indietro. Basta che ti muovi.
Rimpiangi o ricostruisci. Il torcicollo emotivo ha un effetto calmante sui pessimisti. Altri preferiscono guardare oltre le macerie. Il trucco è ripartire da un sogno piccolo. Aiuta a combattere la sensazione di non contare nulla e di non poter cambiare mai nulla, neanche se stessi».
NATALE E NONNI
Questo Natale e' stato una gran straccata come si dice dalle nostre parti. Tra febbre, polmoniti, molluschi contagiosi e virus intestinali, abbiamo sofferto non poco. La mancanza della nonna Marinella ha aggiunto tanta malinconia che montava su nel groppo a ondate difficili da prevedere. Pero'. Pero' uno riguarda le foto e vede, senza piu' la fatica adosso, quanto bello c'e' stato e quanto siamo comunque fortunati. C'e' la foto della bisnonna Bice abbracciata alla sua Alice e c'e' la foto della nonna Micia con cui abbiamo tagliato gli agnolotti per la cena di Natale. (NB: Per la cronaca e per il futuro, io non amo gli agnolotti e nemmeno gli agnolini: li mangio come il nonno Paolo mangia la polenta taragna o i pizzoccheri a Natale. Per dovere piu' che per piacere (anche se poi il bis lo faccio sempre). Se si deve mantenere la tradizione continuero' a mangiarli ma se me li fate di magro, io sono ben piu' contento!)
Da ultimo ecco la foto del nonno Paolo che gioca con le pupe in sala giochi. Come sempre ha caricato Alice e Agata di giochi e regali utilissimi (abbiamo nuovi accapatoi rosa belissssimi!) e loro lo hanno ricompensato mettendogli la casa a soqquadro (due q?!?), e dandogli un bel da fare. Il tornado Capobelsky dovunque arriva fa disastri ma si spera riesca anche a lasciare un po' di serenita' e di ricordi belli. Altre foto a seguire...
Da ultimo ecco la foto del nonno Paolo che gioca con le pupe in sala giochi. Come sempre ha caricato Alice e Agata di giochi e regali utilissimi (abbiamo nuovi accapatoi rosa belissssimi!) e loro lo hanno ricompensato mettendogli la casa a soqquadro (due q?!?), e dandogli un bel da fare. Il tornado Capobelsky dovunque arriva fa disastri ma si spera riesca anche a lasciare un po' di serenita' e di ricordi belli. Altre foto a seguire...
ROBIN HOOD E LADY MARIAM
Lettera di Natale di Alice, scritta tutta di suo pugno in quel di Maputo: "Bab natale, io vorei una vestito di ladi marm e uno da sposa...per arturo uno vestit da sposo ed ono vestito da robin ood."
Babbo Natale ha letto la letterina e ha soddisfatto i desideri della piccola e fatto felici i due cuginetti: grazie Babbo Natale!!!
Babbo Natale ha letto la letterina e ha soddisfatto i desideri della piccola e fatto felici i due cuginetti: grazie Babbo Natale!!!
Sunday, December 18, 2011
FORSE CI SIAMO...!!!
Thursday, December 15, 2011
LA BELLA VITA
Periodo duretto per la cumpa di Maputo. Ci stiamo rimbalzando febbroni come palline da ping pong, fa un caldo bestia e sudiamo dalla mattina alla sera. Le pupe dovrebbero salire sull'aereo domani se la Belsky riesce a rimettersi. Il kapo rimane qua qualche giorno in piu' per finire la montagna di lavoro che l'ha sommerso nelle ultime durissime settimane.
Ieri e'partito il nostro Luca che se ne va a Delhi lasciandoci un vuoto immenso. A lui dedichiamo questa canzone che mi ha fatto scoprire e che lo rispecchia tanto. Goditi le vacanze Luca e ci vediamo in valle fra una decina di giorni (con "ATO", ca va sans dire!!!)



